Io sapevo per informazione certache ogni dolore con il tempo si sopportanon c’è ferita che rimanga sempre apertae per fortuna, la memoria spesso è cortaperchè gli amici sanno sempre cosa diretipo « ci siamo già passati tutti quanti, saii primi giorni, sì, ti sembra di impazzirema poi, vedrai, ringrazi il cielo andandoavanti »Così da 5 anni vivo consumandoun’incrollabile fiducia nel futurocon un sorriso, vedi, che sto conciliandoal vago senso che ho di averlo preso inculoPerò ti dicono « le donne sono tante!come i Negroni, no? milioni di miliardipoi scusa, lei non era mica entusiasmantevedrai che adesso, beato te, potrai rifartiMa allora spiegami perchè mi tormentoperchè non ha più senso quello che hocom’è che ancora adesso rischio l’infartose vedo un’Y10 bordeauxSpiegami perchè mi tormentoperchè non ha più senso quello che hocom’è che ancora adesso rischio l’infartose vedo un’Y10 bordeauxdice… che palle, parli sempre di ‘sta tiziama fai qualcosa, almeno leggiti ungiornaleio, sì, li leggo, ma cosa vuoi non c’è notiziache non mi sembri in fondo inutile e banaleperò ci provo, mi convinco che è unerrorenon si può vivere inchiodati ad una crocema poi di muovermi alla fine non ho ilcuoree per non urlare non ho neanche più la voceE l’incrollabile fiducia nel futuroormai si è consumata inevitabilmentee quel sorriso è diventato un po’ più duroanzi somiglia ad una paresi permanenteperò ti dicono: « le donne sono tante!ne hai persa una? che saragrave;, ne trovimille!e poi tu, scusa, ancora cerchi delle santema dai, scatenati, vedrai, farai faville »Rit.: Sto male, sto tanto malesto proprio male, ma male malesto male, sto tanto malemi puoi portare all’ospedale?