Manifesto – Daniele Silvestri – letras

Io ci ho provato, giuroa chiudermi in me stessoe non considerare il restoho parcheggiato il mio disagio in un cassettoe vivo placido e compostoanche con lei, che non l’amavonon l’amavo, non l’amavoe non l’ho dettoma in tutto questo il solo vero risultatoè che c’ho il fegato più grossomolto più grossoperciò scusate se non tengoil giusto atteggiamentoscusatemi se rido e perdonatemi se piangomi si è intasato il filtroci avrò il drenaggio guastoqualsiasi sentimento me lo trovo scritto addosso…e manifestoe manifestoe manifestoe manifesto »ama il prossimo tuo come te stesso »io ci ho provato, giuroio nella macchina non c’ho nemmeno il clacsonper non essere del minimo disturboe anche così, che non volevonon volevo, non volevoma l’ho fattoho trattenuto così bene e così a lungoche alla fine me la sto facendo sottoperciò scusate se non tengoil giusto atteggiamentoscusatemi se grido e perdonatemi se svengoè pieno il disco fissosarà finito il nastroadesso sono un toro, ioche sta vedendo rosso…e manifestoe manifestoe manifestoqualsiasi sentimento me lo trovo scritto addossoe muoverò le manie non aspetterò domanibambina se rimaniriprendo il mio megafonoe speriamo che funzionie manifesto il mio disagio personalee culturale nel contesto, in cui protestoperché non voglio più tenermi dentro tuttodal momento che non possoche non ci riescoe manifesto l’inquietudine moraledi chi non si sente onestostando nascostoperché non posso rimanere lì nell’angolose no divento matto…e mani in altoe mani in altoe mani in altoe mani in altoe manifestoe manifestoe manifestoe manifesto

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